Osteopatia

Che cos’è l’Osteopatia 

Una metodica basata sul contatto e la manipolazione manuale dolce, per la diagnosi funzionale e il trattamento: agisce sul corpo analizzandolo nella sua interezza, non si sofferma sul sintomo o sulla disfunzione, ma cerca la causa scatenante in tutto il corpo. Riequilibra le funzioni vitali e agisce con uno scopo curativo ma soprattutto preventivo. Le indicazioni per un trattamento osteopatico sono molto ampie e indicate per tutte le fasce di età: dai neonati (soprattutto nati prematuri) e bambini agli anziani e donne in gravidanza. 

L’osteopatia rispetta la relazione tra il corpo, la mente e lo spirito: pone l’enfasi sull’integrità strutturale e funzionale del corpo e sulla tendenza intrinseca del corpo ad auto-curarsi. 

Il trattamento osteopatico viene visto come influenza facilitante per incoraggiare questo processo di auto-regolazione e autoguarigione (“World Osteopathic Health Organization” (WOHO). Nel 2002 L’osteopatia è stata riconosciuta dall’OMS. 

Disfunzione osteopatica e problemi del neurosviluppo 

Da ricerche recenti emerge che bambini con diagnosi del neurosviluppo (rientranti nei disturbo dello spetto autistico e più in generale DSA ), presentino difficoltà membranose o strutturali della sfera craniale, che modulano il sistema di informazioni dalla periferia al Sistema Nervoso Centrale ( ma non è valido il contrario !), sopraggiunti durante la fase gestazionale e/o il parto ( plagiocefalia e difficoltà della rotazione del capo e del collo, difficoltà di suzione, disturbo del sonno, irritabilità, ridotta compliance dei riflessi primitivi). Qui il trattamento osteopatico concorre alla normalizzazione del tessuto stressato e quindi alla rimodulazione delle informazioni neurosensoriali tra periferia del corpo, il sistema viscerale e il SNC. (Di Renzo M, Laurenti A 2023) 

Questi bambini presentano spesso, anche, alterazioni delle funzioni gastrointestinali e del microbiota intestinale, connesse con il disturbo tipico di capacità di interazione e comunicazione sociale: il trattamento osteopatico viscerale concorre alla normalizzazione di questi parametri, migliorando la compliance relazionale del bambino. (Bramati Castellarin 2016)

Benefici generali del trattamento osteopatico in età evolutiva

L’osteopatia in età evolutiva porta benefici ai disturbi tipici del neonato e della prima infanzia e oltre, come: coliche, reflusso, problemi del sonno e respiratori, della suzione e masticazione, della fonazione, disturbi visivi e posturali, favorisce i processi di auto guarigione ed il corretto svolgersi delle tappe motorie del neurosviluppo, fondamentali nei primi due anni di vita. (Bagagiolo 2022; Miriam V. Mills 2020; Torsten Liem 2016; S. Boscarino 2008; McGlone F, Cerritelli F 2017) 

Possibili obiettivi del trattamento osteopatico nei disturbi dello spettro autistico e del neurosviluppo: 

  • favorire la regolazione sensoriale (rilassamento e attivazione); 
  • favorire l’espressione e la regolazione delle stereotipie;
  • migliorare la comunicazione non-verbale e verbale (aumento del contatto visivo, dell’attenzione condivisa e della coordinazione gestuale).

Gli obiettivi sono poi riferibili ad ogni bambino in riferimento alla diagnosi specifica o alla fase neuromotoria in cui il bambino si trova.